SANIFICAZIONE IMPIANTI DI VENTILAZIONE

virus+ventola

MIGLIORIAMO LA QUALITA’ DELL’ARIA NEGLI AMBIENTI CHIUSI

AZIENDE  *   ENTI PUBBLICI  *  SPAZI COLLETTIVI  * NEGOZI  * ABITAZIONI PRIVATE
Lavorare e frequentare assiduamente ambienti chiusi ove è presente un sistema di VENTILAZIONE/CLIMATIZZAZIONE DELL’ARIA può presentare vantaggi e svantaggi che derivano dal funzionamento più o meno corretto dell’impianto. Lo viviamo ogni giorno, all’interno delle mura domestiche, nelle scuole e negli edifici pubblici, così come a lavoro e in ufficio.
Le esigenze che inducono a beneficiare di questi sistemi sono principalmente le seguenti:
  • Garantire un corretto ricambio automatico di aria pulita, negli ambienti dove non è possibile arieggiare naturalmente con l’apertura di porte e finestre
  • Preservare la salute dalle numerose fonti di inquinamento presenti nell’aria, sia esterna che interna.
  • Climatizzazione corretta senza alterare la temperatura interna dell’ambiente
Per mantenere un ambiente salutare è indispensabile l’ottimo funzionamento del sistema di filtraggio dell’aria.
Mal di testa, irritazioni alla gola, bruciore agli occhi, fastidio e secchezza di naso, affaticamento, spossatezza, possono essere alcuni dei sintomi che si possono manifestare in un ambiente indoor con aria poco salubre.
ufficio ventila

Pulizia e Sanificazione impianti Aria primaria e di ricircolo Aziendali

In tempi recenti le autorità di riferimento hanno inserito nella lista delle possibili vie di trasmissione del Covid-19 anche l’aerosol di particelle, goccioline di saliva così dette droplet emesse mentre parliamo, soprattutto il rischio aumenta negli ambienti chiusi e scarsamente ventilati.

I sistemi moderni di ventilazione, rendono più basso il rischio di infezione tramite aerosol, in quanto le particelle si disperdono maggiormente nell’aria; tuttavia molto dipende dal grado di affollamento dell’ambiente e dal tempo di permanenza in un luogo, in presenza di una persona contagiata che ha tossito.

filtri

La funzione principale di un impianto di climatizzazione o rinnovo aria è quella di raccogliere aria dall’esterno, filtrarla e immetterla in ambiente dopo averla riscaldata in inverno e raffrescata in estate. I pollini e la sporcizia sono continuamente assorbiti dai filtri i quali, quando non correttamente mantenuti, perdono parte della loro funzione lasciando passare polveri fini che si diffondono in ambiente.

Inoltre se si tratta di un impianto strutturato (canalizzato) si amplifica il rischio di diffusione in gran parte della struttura da esso servita.

E’ evidente quindi che i filtri, le UTA ed i canali diventano agglomerati di batteri che se non opportunamente puliti e sanificati rappresentano una minaccia per la qualità dell’aria e la diffusione di malattie virali quale il COVID 19 e altre patologie.

sanificazione+coccarda

Responsabilità del datore di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto per legge a mantenere i luoghi di lavoro sani, sicuri e correttamente climatizzati, particolare importanza avrà quindi il corretto funzionamento degli impianti di ricambio aria e la sua manutenzione.

Secondo le direttive la pulizia e sanificazione dei filtri va fatta ogni qualvolta necessario in base alla tipologia di attività, ad esempio nel comparto alimentare almeno 2 volte all’anno e nelle strutture sanitarie 3

E’ consigliato affidarsi ad una azienda strutturata e professionale in grado di programmare gli interventi e rilasciare adeguata certificazione da esibire durante le ispezioni dei tecnici ASL di competenza.

Testo Unico Salute E sicurezza

Testo Unico sulla SALUTE e Sicurezza sul Lavoro D.Lgs. 81 del 9/4/2008 art 64 punti C e D Titolo II capo I Luoghi di lavoro

Cosa dice la legge

Il Legislatore, con l’introduzione del “Testo unico sulla Sicurezza” D.Lgs 81.  ha portato delle consistenti innovazioni nel settore della manutenzione degli impianti di climatizzazione sancendo di fatto la necessità del corretto controllo e della manutenzione periodica degli stessi.

Il testo unico fa esplicito riferimento ad azioni di monitoraggio e verifica; inoltre richiama l’attenzione del RSPP e del datore di lavoro sulle necessità di rimuovere rapidamente e sistematicamente i pericoli che potrebbero derivare dall’impianto di climatizzazione.

Lo stesso decreto, ovviamente, richiama anche pesanti sanzioni penali e pecuniarie.

Art. 64.
Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro provvede affinché:

  • a) i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all'articolo 63, commi 1, 2 e 3;
  • b) le vie di circolazione interne o all'aperto che conducono a uscite o ad uscite di emergenza e le uscite di emergenza siano sgombre allo scopo di consentirne l'utilizzazione in ogni evenienza;
  • c) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
  • d) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare pulitura, onde assicurare condizioni igieniche adeguate;
  • e) gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all'eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento.

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